Corsi di formazione per organizzazioni operanti nella professione d’aiuto:

Le proposte formative sono dedicate a tutte le organizzazioni che erogano servizi nel contesto della professione d'aiuto e che intendono sviluppare eventi formativi al loro interno, per il proprio personale.


Tutti i nostri corsi sono accreditati ECM per tutte le categorie Sanitarie previste dal Ministero della Salute.

Tutti gli eventi sono in fase di accreditamento anche per gli Assistenti Sociali.

I corsi sono aperti a chi svolge una professione inerente alla relazione d’aiuto o a chi sia interessato alla tematica dell’evento.

E' possibile organizzare i corsi di formazione proposti direttamente  presso le strutture interessate,  sia mantenendo  i medesimi contenuti (tempi e argomenti), che modificandoli sulla base dei bisogni rilevati.

E’ possibile valutare richieste formative particolari, analizzando i bisogni e proponendo progetti ad hoc.

E' possibile richiedere, senza alcun impegno un progetto formativo con relativo preventivo.


AREA DELLE COMPETENZE TECNICHE E DI RESPONSABILITA' (Coordinamento/Direzione/Responsabilità):

- “Saper ‘leggere’ la propria equipe, la conoscenza come fondamento di una buona conduzione del gruppo di lavoro”. Coordinamento equipe e servizi step 1

- “Leader ed energia della leadership al servizio dell'equipe”. Coordinamento equipe e servizi step 2

- “Tipologie dei componenti e composizione dei gruppi: conoscenza e gestione”. Coordinamento equipe e servizi step 3

- “Norme ed emozioni nell'intelligenza organizzativa. principi evolutivi dei gruppi”. Coordinamento equipe e servizi step 4

- “La valutazione del personale nei servizi di professione d'aiuto: uno strumento alla base della crescita delle risorse umane"


AREA “DISABILITA’ “GRAVE”:

- “ Stare accanto alla gravità  estrema. Ipotesi per una professione educativa possibile"iI percorso formativo può prevedere anche training esperienziali sul campo o format misti (esperienza diretta e rielaborazione)


AREA DELLE COMPETENZE RELAZIONALI ED EMOZIONALI:

- “Il potere delle emozioni nelle relazioni d'aiuto: conoscenza, consapevolezza, padronanza del sé. Riflessioni sull'efficacia relazionale”

- “La relazione nella professione d'aiuto: efficacia, benessere, realizzazione del sé”

- “Dinamiche relazionali tra educatori: emozioni, principi, ruoli. La consapevolezza alla base dei rapporti costruttivi”

- “Le emozioni sulla via della conoscenza e della padronanza di sé. Riflessioni intorno a relazioni esterne e dialoghi interni”

- “Dalla difficoltà di capire alla difficoltà di agire. Quale gestione pratica delle situazioni critiche nei rapporti con i famigliari del disabile?”

- “Le strutture educative e l’accoglienza della famiglia del disabile: l’incerto “saper essere” dell’operatore”

- “Il modello paterno ed il modello materno nella relazione d'aiuto. Riflessione sugli stili relazionali”

- “L’energia della rabbia nelle relazioni: un messaggero dell’amore?”

- “L’amore che trattiene e l’amore che libera. L’affettività evoluta nella relazione d’aiuto”

- “La manifestazione dell'essere attraverso la cura del paziente”

- “L'anima e il suo manifestarsi nella relazione d'aiuto”

- “La sospensione del giudizio e l’accoglienza attraverso il perdono - “Cum prehendere”, l’ascolto attivo nella relazione d’aiuto”


AREA DELLE TEMATICHE SPECIFICHE:

- "L’aggressività e la paura nella relazione d'aiuto: uno sguardo introspettivo"

- "La parola e il gesto nella relazione d’aiuto: contesti, spazi, tempi, esiti"

- "L’essenziale è invisibile agli occhi”. Riflessioni intorno all’ handicap tratte da “il piccolo principe”

- "La cultura della diversità nell’orizzonte della relazione d’aiuto. Significati per una  professione sostenibile”

- “Migliorare la vita discutendo della morte: il paradosso alla base dell'efficacia professionale nella relazione d'aiuto”

- “Modello materno e modello paterno nella relazione d'aiuto”

- “La forza dello sguardo: accoglienza, profondità, libertà nella relazione d'aiuto”

- “Fare, aspettare, dimenticare. Riflessioni sul valore del tempo nella relazione d'aiuto”

- “La musicoterapia come canale di espressione dei bisogni profondi”

- “L’animazione nelle strutture residenziali per anziani. La realizzazione di sé dentro il significato di desiderio”

- “Tra cuore e mente: la danzamovimentoterapia nella relazione d’aiuto”

- “Tenere e lasciarsi portare dentro: il contenitore affettivo secondo la danzamovimentoterapia”

- “Lo spazio e il tempo della “fine”: approccio della danzamovimentoterapia alla demenza di Alzheimer”

- “Un nuovo sguardo alla demenza di Alzheimer: l'approccio creativo nella dimensione affettivo-relazionale”

- “TIMESlips ”  Il tempo scivola - Inventare storie con persone affette da demenza


AREA “METODOLOGICA PROGETTUALE”:

- "La progettazione educativa nella professione d'aiuto: dalla costruzione di uno strumento al suo utilizzo”

- "Progettare l'intervento educativo nel contesto della professione d'aiuto: filosofia, buone prassi, orizzonti di riflessione"


 

 

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